Economia circolare e neutralità climatica: gli obiettivi dell’UE

  • 21 Giugno 2021

In contrapposizione all’economia lineare, l’economia circolare permette di allungare la vita dei prodotti o dei suoi componenti riducendo la produzione dei rifiuti e l’emissione dell’anidride carbonica derivante dai processi di estrazione. L’introduzione di un nuovo modello di economia risulta ora più che mai indispensabile, considerando che al costante aumento della domanda di materie prime si accompagna, per contro, una progressiva diminuzione della disponibilità delle stesse: secondo recenti stime, entro il 2050 sarà necessario l’equivalente delle risorse di ben 3 pianeti per soddisfare le esigenze della popolazione mondiale. Nel tentativo di invertire questa tendenza, nelle politiche ambientali dell’Unione Europea si sta dando priorità assoluta alla neutralità climatica, posta come obiettivo da raggiungere  proprio entro il 2050: per farlo è indispensabile promuovere investimenti mirati alla tutela dell’ambiente nonché vietare la pratica del greenwashing, quindi impedire che negli Stati membri imprese, organizzazioni, istituzioni o altri entri si costruiscano una immagine positiva ma ingannevole sotto il profilo dell’impatto ambientale, nascondendo all’opinione pubblica le conseguenze dannose delle proprie attività o dei propri prodotti.

Altro tassello importante in questo quadro è costituito dal modello dell’economia circolare, in particolare relativamente al riciclo dei grandi elettrodomestici, dei prodotti elettronici, degli imballaggi, dei prodotti tessili e degli alimentari. A tale proposito l’UE ha proposto un nuovo piano di azioni in cui la corretta gestione dei rifiuti riveste un ruolo centrale, con norme più severe ed obiettivi vincolanti.

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