Iniziato l’iter per individuare il deposito dei rifiuti radioattivi

  • 18 Ottobre 2021

Lo scorso 7 settembre è stata indetta la consultazione pubblica, prima nel suo genere, per individuare il luogo più adatto a ospitare il Deposito Nazionale e il Parco Tecnologico dei rifiuti radioattivi italiani, come da D.lgs 31/2010. La scelta della localizzazione deve avvenire nel modo più trasparente possibile ed è stato pertanto doveroso coinvolgere le aree candidate ad accogliere la struttura: si tratta di 67 territori individuati dalla Carta Nazionale, suddivisi in 7 regioni, potenzialmente idonei nel rispetto di 15 criteri di esclusione e 13 criteri di approfondimento.

L’iter da seguire è tutt’altro che semplice, vista anche l’importanza cruciale della decisione. La pubblicazione del rapporto dei lavori effettuati dal Seminario Nazionale fino ad ora avverrà il 15 dicembre p.v. Successivamente i soggetti interessati potranno essere inviare proprie osservazioni a Sogin e al Ministero della Transizione Ecologica.

I rifiuti in questione provengono non solo da fonti energetica ma anche e soprattutto dall’industria, dalla medicina nucleare e dall’attività di ricerca: proprio per questo risulta fondamentale individuare un unico sito che con l’opportuna tecnologia e sicurezza effettui il mantenimento e il decommissioning (quindi lo smantellamento) degli scarti come avviene già in molti Paesi europei.

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