Moda e ambiente: quanto inquina il nostro abbigliamento?

  • 16 Giugno 2021

Uno dei settori più inquinanti dell’intera economia (circa il 20%) è quello della produzione tessile. La progressiva espansione della moda low cost ha sensibilmente incrementato l’emissione di gas serra dovuta alla produzione di capi di abbigliamento: attualmente si consumano circa 654 kg pro capite di CO2 e per produrre una sola maglietta sono necessari 2.700 litri d’acqua dolce.

Al fine di incentivare scelte di acquisto in chiave sostenibile anche nell’ambito della moda, l’Unione Europea, all’interno del Green Deal, ha creato il marchio Ecolabel, grazie al quale i consumatori possono individuare con facilità i prodotti che, in un’ottica green, siano realizzati attraverso l’utilizzo limitato di risorse dannose per l’ambiente e con l’impiego di una quantità ridotta di risorse idriche.

Le istituzioni comunitarie prevedono inoltre l’introduzione entro il 2025 della raccolta differenziata dei prodotti tessili, in modo da agevolarne il riuso. Ricordiamo che meno dell’1% dei prodotti riciclati viene adeguatamente riutilizzato per mancanza di tecnologie idonee e che nell’Unione Europea dei quasi 26 kg pro capite di prodotti consumati ne smaltiamo meno della metà.

 

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